Il mestiere di scrivere

Generi letterari

I generi letterari sono le categorie con cui vengono classificate le opere letterarie nel tentativo di distinguerle in base a determinati elementi che la storia contiene e, spesso, anche al target di lettori cui è rivolta.

Una classificazione tradizionale è quella fra poesia, prosa o narrativa e teatro. All’interno della narrativa vi sono una molteplicità di generi, che con il tempo sono divenuti sempre più numerosi e si sono arricchiti di sottocategorie. Ad esempio all’interno del genere giallo, troviamo il noir, il giallo poliziesco, il giallo giudiziario, etc. Il Thriller o romanzo d’azione (che talvolta viene incluso nel giallo) si suddivide in tecnologico, giudiziario, legal trhiller, etc.

Se un romanzo per le sue caratteristiche non può essere incluso in alcun genere specifico, si parla di narrativa non di genere o mainstream. Sempre più spesso, poi, assistiamo a una commistione di generi, ovvero romanzi in cui sono presenti elementi di vari generi letterari.

Ciò che è importante sapere, dal punto di vista dell’autore, è che qualora si scriva un romanzo di genere è necessario, per lo più, rispettare le ben definite aspettative del lettore. Se si scrive un giallo, il finale deve svelare il mistero, se si scrive un romance è d’obbligo il lieto fine.

Spesso, da parte di molti autori, si tende a specializzarsi in un determinato genere. Ma anche quando si scrive spaziando fra diversi generi letterari, il pubblico tende a identificare l’autore con il genere grazie al quale è diventato famoso o del quale ha scritto di più. Camilleri è il classico esempio di scrittore di testi di vario genere, divenuto famoso e identificato dalla maggior parte dei lettori come l’autore dei gialli di cui è protagonista il commissario Montalbano.

Il nostro consiglio è di scrivere in base alla vostra naturale ispirazione o preferenza, ma tenete conto di due cose. Se volete scrivere un’opera appartenente a un genere particolare, assicuratevi di aver letto tante opere appartenenti allo stesso genere. Questo vi aiuterà a conoscere e “riconoscere” le tecniche narrative utilizzate e a padroneggiarle con più dimestichezza. L’altra cosa che dovete tenere in mente è che il mercato predilige alcuni generi in sfavore di altri. Pertanto, se scrivete poesia, non aspettatevi di vendere lo stesso numero di copie di chi scrive romance o thriller. Ma ricordate pure che ogni regola ha le sue eccezioni e che il mercato editoriale può riservare delle sorprese.

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2 commenti

  1. I generi letterari sono davvero affascinanti e la loro evoluzione nel tempo dimostra quanto la letteratura sia dinamica. Mi piace come si sia passati da una classificazione rigida a una più fluida, con la commistione di generi che arricchisce le storie. Tuttavia, mi chiedo se questa tendenza possa confondere i lettori o, al contrario, stimolarli a esplorare nuove sfumature. Credo che rispettare le aspettative del genere sia importante, ma anche osare e innovare può portare a risultati sorprendenti. Camilleri è un ottimo esempio di come un autore possa spaziare tra generi senza perdere la propria identità. E voi, pensate che sia meglio specializzarsi in un genere o sperimentare con più stili? Infine, come gestite il rischio di deludere i lettori quando si introduce qualcosa di nuovo?

    1. Da un punto di vista strettamente commerciale, forse, è meglio scegliere un genere e perfezionarsi in quello. Se della scrittura vuoi farne un lavoro questa è l’opzione più razionale: consente di fidelizzare i lettori e ci rende più collocabili nei cataloghi delle case editrici. Ma dobbiamo per forza essere concreti? In fondo siamo artisti e non dovremmo rinunciare alla libertà creativa per questioni pratiche.

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